Neanche il tempo di festeggiare la riapertura di nonciclopedia, causa ritiro querela del sig. Vasco Rossi, che ci si ritrova punto a capo...
Il paradosso è che siamo "governati" da una maggioranza che risponde al nome di "Popolo delle libertà", dove di libertà c'è solo quella giudiziaria a cui ostinatamente si aggrappa il padrone di tale partito quando, in un qualsiasi altro stato sarebbe già stato messo alla gogna.
Ciò a cui mi riferisco è chiaramente il comma 29 del DDL sulle intercettazioni.
Non voglio star qui a fare processi mediatici sul fatto che sia giusto o meno vietare la pubblicazione di intercettazioni a scopo giuridico, non ho ne le competenze ne le conoscenze adatte.
Sicuramente però posso e ho il diritto di indignarmi su quel comma riguardante i blog e le testate giornalistiche on-line che, più precisamente dice così "l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine".
In parole povere se io un domani dovessi scrivere "Mister X è un coglione!", Mister X potrebbe denunciarmi perché ritiene il contenuto offensivo nei suoi confronti e io, sarei obbligato a rettificare il tutto, senza spiegazioni, entro 48 ore.
La pena nel caso non adempissi a tal compito?
Un'ammenda fino a 12.500,00€ (D O D I C I M I L A C I N Q U E C E N T O E U R O)!!
Roba da non crederci..
Ormai ci vogliono far tacere, vogliono mettere dei limiti invalicabili anche all'ultimo baluardo della libertà di pensiero e opinione, il web.
Personalmente tutto ciò lo ritengo offensivo nei confronti di chi ha ancora una testa indipendente, di chi come me sono anni che boicotta quello strumento di lobotomia che è la televisione, è un'offesa verso chi ha dato la vita (e non sto estremizzando nulla) per difendere la libertà di parola, è un insulto all'intelligenza umana!
Il caso di Wikipedia è l'esempio perfetto di quello che ci spetta se non facciamo noi qualcosa in primis, certo ci possono essere mille vie alternative anche nel web, ma di sicuro un bavaglio del genere è un pessimo tentativo da parte di chi decide per l'intero popolo di rovinare molti per salvarne uno.
Dove vogliono arrivare, al ritorno del cine-giornale?
A vincolare l'informazione ai soli TG1 e "Il Giornale"?
A chiuderci per sempre la bocca?
Eppure vedo ancora tanta disinformazione nei miei coetanei, nella cosiddetta "Internet generation", ormai si pensa solo all'immagine, al week end, ad avere la macchina figa e al drogarsi perché tanto lo fanno tutti...
Io personalmente vorrei più dialogo e confronto tra noi, vorrei leggere più poesie che insulti con stupide abbreviazioni, vorrei poter vivere in un paese libero, senza oppressioni da parte di pregiudicati che inneggiano allo squadrismo e che han giurato sulla nostra bandiera cercando di distruggere i nostri sogni.
Un abbraccio
Gabriele
mercoledì 5 ottobre 2011
lunedì 3 ottobre 2011
Censura dittatura della cultura parte 2
Oggi il sito Nonciclopedia.com ha chiuso i battenti a tempo indeterminato.
Il motivo?
Vasco Rossi tramite i suoi legali ha querelato il sito per diffamazione.
Sono senza parole...
Partiamo dal presupposto che nonciclopedia è un sito creato da ragazzi con molta fantasia che prendono in giro satiricamente tutto e tutti, c'è diritto di parola in Italia giusto? C'è diritto di satira giusto?
Eppure c'è qualcuno che la pensa diversamente, la stessa persona che incita a guidare in stato di ebrezza, colui che ha fatto dello stile di vita borderline il suo cavallo di battaglia, colui che nel suo ultimo singolo pubblicato canta "Noi siamo liberi, liberi di volare..", colui che continua a pubblicare video deliranti sulla sua vita che, a questo punto definire "misera" è riduttivo...
Personalmente ho sempre criticato l'artista e la persona Vasco Rossi ma gli ho sempre riconosciuto un grande merito, quello di essere un grande comunicatore, una persona che attira milioni di persone solo col suo carisma, beh mi sbagliavo..
Vasco Rossi in questo momento rappresenta tutto ciò che è il male di questo paese, un milionario che intenta una causa contro un sito gestito da ragazzini, con la sola colpa i voler far ridere in maniera dissacrante, è una piccola persona, e cosa fa gli chiederà un risarcimento danni? A ragazzi che molto probabilmente campano o di lavori saltuari o di paghette dei genitori????
Siamo seri???
La cosa peggiore però non è il komandante (come viene chiamato dai suoi fan) , ma sono i suoi numerosi sostenitori che cercano in qualsiasi modo di difenderlo anche di fronte all'evidenza che il loro idolo questa volta l'ha fatta veramente fuori dal vaso..
Discutevo oggi con un mio collega, suo pseudo-fan, in ufficio e, a parte non saper neanche il significato della parola "SATIRA", mi ha risposto con un desolante "Non puoi insultare Vasco non hai fatto nemmeno un quarto di quello che ha fatto lui!".
Purtroppo non voglio generalizzare ma il livello del fan medio di Vasco è questo e la cosa mi preoccupa, come dice un mio carissimo amico "l'ignoranza e la stupidità non sono scusanti, sono colpe", niente di più vero...
Accetto critiche sulle mie opinioni, accetto punti di vista differenti ma non accetto le fette di salame sugli occhi, l'ignoranza e il qualunquismo, le ritengo piaghe difficili da estirpare e purtroppo è ciò che sta portando ad avere questa situazione economica e politica nel bel paese.
Le nuove leve si riconoscono in falsi miti, nei programmi Mediaset, nel mito di Costantino e della Minetti senza più avere aspirazioni e sogni.
Vasco è un leader(non mio) e, a mio avviso, dovrebbe essere lui per primo a dare il buon esempio, a essere costruttivo e non a tarpare le ali a chi ha un pensiero libero.
Gabriele
Censura dittatura della cultura
Sono incazzato.
Stanno uccidendo la nostra libertà di pensiero massacrando la nostra cultura e non ce ne stiamo accorgendo...
Mi spiego.
Ieri ero in un grande centro commerciale con la mia ragazza per trovare il regalo a suo fratello, quando, dopo un infinito girovagare nel megastore ci siamo imbattuti in una libreria (se così si può chiamare) "Feltrinelli".
Ragazzi ho solo due parole "CHE SCHIFO!".
Si chiama libreria giusto?
E allora mi spiegate cosa significa vendere anche videogames, cd, dvd e chincaglierie varie se ti autodefinisci "libreria", dove di libreria non c'è niente a partire dai commessi, completamente ignoranti, la cui unica lettura che fanno è l'oroscopo giornaliero, arrivando al modo dozzinale con cui trattano i libri?
Scusate ma l'amore nei libri dov'è finito?
Un libro per me non è solo una semplice lettura, è un modo per acculturarsi, è l'astrarsi dalla realtà opprimente di cui facciamo parte o, più semplicemente un libro è il migliore amico che un uomo possa avere, lui non ti tradirà mai!
Eppure ci troviamo in questa triste situazione, le piccole librerie chiudono a favore di una dozzinale mancanza di rispetto verso la cultura, dove ci propinano i libri di Barbara D'Urso a discapito dei volumi di Celine e dove ci sono più libri di cucina che classici della letteratura Italiana.
E noi come pecoroni dietro a ingrassare multinazionali dell'ignoranza facendoci fare sempre più il lavaggio del cervello!
Un abbraccio
Gabriele
Stanno uccidendo la nostra libertà di pensiero massacrando la nostra cultura e non ce ne stiamo accorgendo...
Mi spiego.
Ieri ero in un grande centro commerciale con la mia ragazza per trovare il regalo a suo fratello, quando, dopo un infinito girovagare nel megastore ci siamo imbattuti in una libreria (se così si può chiamare) "Feltrinelli".
Ragazzi ho solo due parole "CHE SCHIFO!".
Si chiama libreria giusto?
E allora mi spiegate cosa significa vendere anche videogames, cd, dvd e chincaglierie varie se ti autodefinisci "libreria", dove di libreria non c'è niente a partire dai commessi, completamente ignoranti, la cui unica lettura che fanno è l'oroscopo giornaliero, arrivando al modo dozzinale con cui trattano i libri?
Scusate ma l'amore nei libri dov'è finito?
Un libro per me non è solo una semplice lettura, è un modo per acculturarsi, è l'astrarsi dalla realtà opprimente di cui facciamo parte o, più semplicemente un libro è il migliore amico che un uomo possa avere, lui non ti tradirà mai!
Eppure ci troviamo in questa triste situazione, le piccole librerie chiudono a favore di una dozzinale mancanza di rispetto verso la cultura, dove ci propinano i libri di Barbara D'Urso a discapito dei volumi di Celine e dove ci sono più libri di cucina che classici della letteratura Italiana.
E noi come pecoroni dietro a ingrassare multinazionali dell'ignoranza facendoci fare sempre più il lavaggio del cervello!
Un abbraccio
Gabriele
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