venerdì 10 aprile 2015

Real life kills the internet stars

Li puoi trovare in metro, curvi sul proprio tablet o smartphone o computer fisso con connessione 56K integrata e stampante ad aghi, intenti a scrutare un possibile follower o lettore che li riconosca e gli chieda l'autografo, cosa che, puntualmente, non accadrà mai dato che, anche se vengono riconosciuti son comunque visti come una razza aliena dall'uomo comune e vengono trattati peggio di un muratore rumeno senza permesso di soggiorno in casa Salvini; oppure non li trovi in giro dato che non sono mai usciti dalla propria cameretta odorante di calzini sporchi, sperma, pus di brufoli e Lexotan intenti a recensire il sessantacinquesimo gioco dei pokemon per Nintendo 3DS dal titolo "Pikachu ha fatto l'antirabbica e ora vomita schiuma bianca dalla bocca, dite che c'è di che preoccuparsi?", dandosi una parvenza di persone emancipate e normali; altrimenti li si trova alla sfilata più in della settimana della moda intenti a lanciarsi merda addosso come macachi nella giungla per un outfit, un paio di scarpe di cattivo gusto o una maschera di Topolino messa storta.
Di chi sto parlando?
Ma ovviamente delle cosiddette "Internet Stars"!
Twitstar, blogger, fashion-blogger, youtubers, admin di pagine Facebook, casi umani per Andrea Diprè, anziani che guardano i lavori dell'expo, lavoratori dell'expo che guardano gli anziani che guardano i lavori dell'expo etc. etc.
Tutto ciò che di peggio ha tirato fuori questo magico mondo che è il web.
Ma ora andiamo ad analizzarne 3 di queste categorie e proviamo a immaginarli in un'ipotetica vita reale:

1: La Twitstar; la Twitstar è colui che riesce nella magica impresa di farsi odiare anche dalla propria madre per aver imbrattato, con miliardi di parole scritte a pennarello, il cancelletto di casa scambiandolo per un Hashtag e sul campanello non c'è il cognome ma il nickname (si narra di postini morti suicidi durante la ricerca del signor Rossi conosciuto come @birbacchione residenete in via Della Sfiga 36/Q scala 12 periodico).
La Twitstar si muove furtiva tra un evento del fuori salone, un aperitivo sui navigli o un reading letterario perennemente rasente ai muri per non farsi notare, intento a twittare momento per momento le fasi salienti dell'evento quali lo starnuto del vecchio in terza fila o la camicia stropicciata del cameriere, sgomitando con altre Twitstar per accaparrarsi il metro quadro di muro più comodo (e che possibilmente non lasci il colore), ottenendo l'unico risultato di passare per il coglione che ha passato tutto il tempo col cellulare in mano..
NDA; Sono una twitsar pentita e non me ne vergogno.

2: Il blogger; con l'avvento della connessione illimitata internet ha generato dei veri e propri mostri, i BLOGGER!
Ormai ogni qualsivoglia coglione può esprimere le proprie idee e opinioni pensando di avere in tasca la verità assoluta.
Analizziamo 3 categorie di blogger:
I blogger politici; di questa categoria i migliori sono sicuramente gli xenopousalviniani spacciati per intellettualoidi di estrema destra che passano le giornate a inventarsi notizie più assurde delle loro idee quali crimini degli zingari, proteste nei centri d'accoglienza perché mancano le paperelle nella vasca da bagno e odio verso i ricchioni tanto per gradire; bersaglio preferito Laura Boldrini.
I food blogger, diventare food blogger è semplicissimo, basta avere una cucina, 5/600 euro alla settimana da buttare in cibo, una macchina fotografica e un cazzo da fare tutto il giorno che cucinare deliziosi manicaretti da far magiare poi al vostro/a compagno/a nel frattempo passato dall'essere un bronzo di Riace a fare la controfigura di Platinette nelle scene pericolose di "Amici"
I fashion blogger; non ho voglia di scrivere un cazzo quindi vi rimando a un mio vecchio blog http://20annifallito.blogspot.it/2012/07/fescion-blobbers.html
Nella vita reale il blogger non esite, si narra si tratti di una figura mitologica metà uomo, metà complottaro e interamente coglione.
NB. SE NON TERMINI UN POST CON LA MAGICA FRASE "MEDITATE GENTE, MEDITATE" NON SEI NESSUNO!

3: Lo Youtuber; peculiarità dello Youtuber è la completa mancanza di vita sociale e difficoltà totale nell'intraprendere relazioni con persone del sesso opposto che non siano Lara Croft o Jill Valentine.
Lo si può trovare a letto con una ragazza col mouse in mano (nel senso di mouse) intento a cercare la finestra da flaggare per attivare l'orgasmo femminile o cercare il punto G con la playstation pensando sia un tasto a lui nascosto del controller.
Altra caratteristica dello Youtuber è il continuo esaltarsi per una qualsiasi cazzata urlando a mò di Piccinini ogni qualsiasi avvenimento frasi del tipo "PERICOLO! MIO PADRE E' TORNATO A CASA UBRIACO E ADESSO MI PICCHIA" o "SONO ANCORA VERGINE PERCHE' NON SO COME SI ACCENDE LA BAMBOLA GONFIABILE" ormai sono nel frasario comune di qualsiasi Youtuber che si rispetti.
Se doveste incontrare uno youtuber dal vivo non pensate sia un pazzo disturbato se mentre gli parlate sembra assente, sta solo facendo il buffering!

E con questo è tutto!

Si si è vero son 3 anni che non scrivo qui ma nel frattempo mi sono fatto una vita sociale, quindi quando avrò voglia ci scriverò ancora.

Alla prossima!

Gabriele

giovedì 25 ottobre 2012

#AddioSilvio

Il momento che tutti noi temevamo è arrivato, Silvio Berlusconi dopo 18 anni di onorata carriera e di innumerevoli successi lascia la politica..
Ma come Silvio, come puoi farci questo?
Ti prego Silvio non ci abbandonare, l'Italia ha bisogno di te, non tieni conto delle persone a cui dai da lavorare,  senza di te si prospetta un paese in decadenza, anarchia, partiti allo sbando, desertificazione e addirittura libertà si informazione!
Silvio non puoi lasciarci così, non hai pensato a chi vive per te?
Come faranno i tuoi nemici senza di te?
Già me li vedo..
Travaglio che scrive libri di poesie insieme a Sandro Bondi, Di Pietro che prende l'attestato di madrelingua italiana, Santoro costretto a ospitare Lorella Cuccarini e il Mago Silvan per sopperire alla mancanza di un contraddittorio credibile nei confronti di Bersani, il Fatto quotidiano che esce mensilmente e parla del nuovo filtr tra Corona e Costantino Vitagliano, Grillo che manda a fanculo il suo salumiere perché gli ha dato un etto e mezzo di stracchino quando gliene aveva chiesto solo uno, Vauro che disegna sul Topolino, la Bocassini che diventa ausiliario del traffico.
E poi ai tuoi fedelissimi non ci hai pensato?
Già me li vedo Sallusti e Fede abbandonati sul ciglio della strada durante le vacanze estive abbaiare alla luna e ai giudici cattivi; Brunetta che arriva di nuovo secondo al premio Nobel. La Russa che smette con la cocaina e si dà al crack, Dell'Utri degradato nella cosca e la Santanchè biodegradata.
E alla Mussolini non ci pensi? Per favore risparmiaci l'orrore di vederla ancora con le tette di fuori in qualche film di Vanzina.
E a Ruby?
E Nicole cosa fa torna a lavorare allo strip club?
Dev'essere brutta un'Italia senza Silvio, mi immagino le bande di ex parlamentari che scorrazzano libere per l'Italia in cerca di ragazze da molestare al fine di candidarle e poi Silvio non puoi mollare ora, Apicella potrebbe vincere San Remo, Vespa  per fare audience potrebbe svelare il diciottesimo segreto di Fatima che dice che la FIdelis Andria vincerà la Champion's League nel 2035, Bossi guarito dall'ictus potrebbe professare la tolleranza tra negri e padani, RENZI CHE POTREBBE DIRE QUALCOSA DI SINISTRA!!!
Spero che questo sia un sogno caro presidente e di svegliarmi domani mattina tutto sudato.
Ti prego Silvio fallo per tutti noi.


Firmato
NESSUNO

Ps. CI hai creduto eh?? Adesso attaccati a sto cazzo ciao.

lunedì 8 ottobre 2012

Ora che ci ho più di mille followers su Twitter ce la posso fare anch'io a scrivere una lista su Twittere

No non sono diventato improvvisamente sgrammaticato modello Michele Misseri, solo che mi diverte scrivere titoli a cazzo.
Oggi, siccome ormai va molto di moda tra le twitstar (o simili) scriverò un breve trattato di Bon-Ton sul nostro fantastico Social Network cinguettante dall'alto dei miei 1245 (1244, 1243, 1241 etc etc.) follower.
Buona lettura!

Regola n°1: Fatti  un account twitter sennò col cazzo che ci puoi scrivere sopra.

Regola n°2: Se scrivi "La penna e sul tavolo" o "Sono andato ha fare una scampaniata" non dare la colpa al fatto di avere origini indo-australopiteche-cinesi da parte di trisavolo del bisnonno se sbagli a scrivere, sei ignorante e basta.

Regola n°3: Se sbagli un congiuntivo non sei scusato a meno che tu non sia colui che cura l'account di Antonio Di Pietro.

Regola n°4: Twitter non è il telefono azzurro quindi se hai 13 anni e sei arrivata/o ultima/o nella classifica dei più fighi delle medie non venire a rompere i coglioni in 140 caratteri ma magari mettiti a dieta e perdi 140 chili.

Regola n°5: Se i tuoi miti sono ragazzini Popstar che non hanno ancora avuto le mestruazioni ed io (giustamente) li prendo per il culo non insultarmi tanto io shono solo un EITER!

Regola n°6: Se interagisci con le twitstar solo per farti pubblicità e guadagnare follower fai prima a raccattare l'elemosina con la fisarmonica fuori dalla metro.

Regola n°7: Non è vero che certe Twitstar copiano le battute, mettereste mai in dubbio che Giuliano Palma abbia scritto di suo pugno capolavori come "Tutta mia la città" e "Pensiero d'amore"?

Regola n°8: Hai pochi follower e vuoi raggiungere velocemente la vetta? Insulta Gasparri senza motivo o meglio ancora vai al mercato dei follower dove a prezzi stracciatissimi troverai intere scatole di uova (o 
follower-bot) da fare invidia a un allevamento di Francesco Amadori.

Regola n°9: Bravo/a abbiamo capito sei una twitstar e hai capito tutto di come si sta su twitter adesso però per favore mi parli della tua fantastica vita sociale il sabato sera alle undici mentre twitti?

Regola n°10: Non mi frega niente dei tuoi spostamenti ogni mezzora, quindi se continui a pubblicare tag sul posto in cui ti trovi sappi che sei fortunato/a che non sia un ladro e non conosca il tuo indirizzo di casa.

Regola n°11: Frasi del tipo "Nei tuoi occhi vedo il cielo" twittate ad avvenenti utenti hanno lo stesso effetto del ripieno di tonno nei bignè del profiterol, quindi per favore evitare.

Regola n°12: La maggior parte delle ragazze su twitter parla di sesso e pompini alla stregua di un camionista, se mai dovreste incontrarle dal vivo provate ad appoggiare il vostro sesso sulla loro spalla e aspettate una loro reazione.

Regola n°13: Per i tossici di twitter Google Plus funziona da SERT, nel senso che sembra una comunità di recupero dove 4 pazienti in cerchio raccontano a turno la propria storia.

Regola n°14: Gli hashtag sui nomi storpiati dei film sono simpatici come uno stage non retribuito presso la redazione de "Il Giornale", evitare grazie.

Regola n°15: Ogni settimana inizia il lunedì, quindi è inutile leggere tweet del tipo "Oggi è lunedì", lo so già grazie.

Regola n°16: Le cose sono due o il colonnello Giuliacci ha migliaia di figli non riconosciuti o la gente non ha veramente niente da fare che aggiornarci ogni 3 minuti col meteo della propria città.
Anche perché io, abitando in Brianza, se leggo che a Caltanissetta ci sono 40 gradi mentre qua c'è la nebbia mi girano solo i coglioni.

Regola n°17: Io personalmente ironizzo su tutto e tutti, quindi coi moralismi o gli insulti per aver ironizzato sul mito di turno mi ci faccio due risate, sappiatelo.

Regola n°18: Odio i resufi, qunidi onn scrviete resufi snenò im inzaczo!

Regola n°19: Twitter è già pieno di account dalla serie "Se mi segui ti retwitto" che funzionano da assistente sociale, non ne abbiamo bisogno grazie.

Regola n°20: Se vuoi fare il moralista c'è il sito pontifex.roma.it

Con questo decalogo in 20 punti vi lascio con la speranza di twittarci presto :)

Gabriele.